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Michelangelo
Mosč
(Michelangelo
di Lodovico Buonarroti Simoni)
L'opera
Mosč č una delle pių celebri sculture di Michelangelo.
E' parte della tomba ubicata in San Pietro in Vincoli, a Roma, costruita da Michelangelo nel 1505 su commissione di Papa Giulio II, tomba completata nell'arco di trent'anni a causa delle continue modifiche apportate al progetto originario. Nel primo progetto la tomba doveva essere costituita come un mausoleo a tre piani, ornato da quaranta statue in marmo e rilievi in bronzo: il Mosč doveva fare da pendant con la statua di San Paolo, in quanto entrambi avevano ricevuto la visione di Dio.
Mosč viene rappresentato
seduto, con la testa barbuta rivolta a sinistra, il piede destro posato per terra e la gamba sinistra sollevata con la sola punta del piede posata sulla base. Il braccio sinistro č abbandonato sul grembo, mentre quello destro regge le tavole della Legge, mentre la mano
si perde nella lunga barba. La statua, esprime la maestositā del personaggio biblico.
Per
il Mosč, Michelangelo si rifā al San Giovanni di Donatello, riprendendone la carica di energia trattenuta, resa manifesta nel volto contratto e concentrato, ma aumentandone la carica dinamica grazie allo scatto contrario, rispetto al corpo, della testa. I corni sulla testa di Mosč rappresentano raggi di luce.
Nella
Bibbia č riportato che Mosč scendendo dal monte Sinai aveva due raggi che partivano dalla sua fronte. In ebraico "raggi" si scrive "karen", che perō nelle varie traduzioni č stato trasformato in "keren" (corna) anche perché nel Medioevo si riteneva che solo Gesų potesse avere il volto pieno di luce.
Č legato a questa scultura l'aneddoto secondo il quale Michelangelo, contemplando la stessa al termine delle ultime rifiniture e stupito egli stesso dal realismo delle sue forme, abbia esclamato "Perché non parli!?" percuotendone il ginocchio con il martello che impugnava.
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